VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA
PREMIO VISITATORI ORTICOLARIO 2024 (SPAZI CREATIVI)
Villa Erba, Lago di Como (IT)
3-6 Ottobre 2024
113 mq
Sponsor: Italianaterricci (Gruppo Valagussa), Pusterlamarmi & Alcide Gallani artista, Rostrato Antico di Alserio (CO) detto “Tajulèn”, Floricoltura Stefanetti, Corten Design, MESLight
In occasione della manifestazione Orticolario 2024, il progetto è stato scelto tra i finalisti del concorso spazi creativi, di cui ha vinto il premio del pubblico.
Il tema della Terra, fulcro di Orticolario 2024, è stato interpretato dal team attraverso l’esposizione orizzontale degli strati del suolo racchiusi in piccole aiuole. La vita del nostro pianeta è stata segnata nei millenni da trasformazioni che compongono oggi la stratificazione del suolo: l’idea è quella di mostrarli a cielo aperto organizzandoli attraverso una spirale, composta da fasce con rocce, zolle di terra, sabbia, ghiaia e piante, attorno ad un totem centrale. L’intento è di fare emergere il ruolo del suolo, come simbolo di nascita, crescita e trasformazione, in un ciclo incessante, che riesce a garantire una rinnovamento continuo della natura.
Sono state utilizzate piante antiche, il Mais rosso rostrato di Alserio, presidio slow food, e il corbezzolo, pianta utilizzata fin dai tempi degli antichi Romani, e piante fitodepuratrici.
Per l’installazione di Orticolario si è cercato di riportare alla luce e di individuare piante che, oltre a svolgere funzioni benefiche per il terreno e al loro valore ornamentale, furono largamente coltivate in passato e cadute da anni in disuso perché soppiantate da cultivar più remunerative, come nel caso del Mais, o, dall’utilizzo di sostanze plastiche, come nel caso della Canapa. Nel regno vegetale vi sono numerose specie in grado di svilupparsi anche su terreni contaminati e di accumulare nei loro tessuti metalli pesanti. Tra le diverse tecniche di bonifica disponibili una tra quelle su cui si stanno concentrando gli studi attuali è la phytoremediation. Numerosi studi, tra cui quello dell’Università Federico II di Napoli, sottolineano come: “Il processo di Phytoremediation dei metalli pesanti non è legato alla degradazione dei contaminanti, ma alla loro estrazione e accumulo nei tessuti della pianta. La pianta ideale per un processo di fitoestrazione deve avere, una elevata capacità di accumulo del contaminante e allo stesso tempo un’alta produzione di biomassa.”. Secondo un rapporto tecnico dell’Usda (United State Department of Agriculture) sono molteplici le piante in grado di intercettare composti organici ma anche idrocarburi e metalli pesanti.Tra queste ce ne sono anche alcune usate in agricoltura. Infatti l’inquinamento non riguarda solo le discariche abusive di rifiuti o le aree industriali, ma è diffuso anche nelle aree agricole. Fra i principali inquinanti il rame, il cadmio, piombo, associati ai fertilizzanti a base di fosforo, alle ceneri e polveri sottili da inceneritori, oltre ovviamente agli antibiotici, agli insetticidi e agli erbicidi.















